Servizio Civile

La scuola Veronesi propone il Progetto di Servizio Civile Universale Provinciale “PROGETTO SCUOLA”

Un’occasione privilegiata per fare esperienza nel mondo della scuola e dell’educazione (alleghiamo a fondo pagina la scheda di sintesi e il progetto integrale).

Possono candidarsi giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni(e 364 giorni); le candidature vanno presentate entro mercoledì 31 ottobre, previa iscrizione al Servizio Civile Universale Provinciale (SCUP):

http://www.serviziocivile.provincia.tn.it/come_partecipare/come_aderire

Il SERVIZIO CIVILE è una grande opportunità per i giovani! 

In Trentino sono attivi il Servizio Civile Nazionale e il Servizio Civile Universale Provinciale (SCUP).

Visita il sito, ne vale la pena: http://www.serviziocivile.provincia.tn.it

Il Servizio civile è divenuta oggi un’opportunità, rivolta ai giovani dai 18 ai 28 anni(e 364 giorni), per…

  • avvicinarsi al mondo del lavoro. Consente di fare esperienza pratica e concreta in variegati contesti organizzativi pubblici, non profit e aziendali, accrescendo il proprio bagaglio personale di conoscenze e competenze, anche professionali.
  • diventare cittadino attivo. È cioè un’opportunità per riscoprire come le proprie attività e il proprio servizio generino valore e beneficio non solo per se stessi, ma anche per singoli individui o per la collettività intera. Tutto questo partecipando concretamente alla vita sociale e comunitaria, mettendo a disposizione i propri saperi, i propri talenti, le proprie energie e il proprio tempo, per finalità condivise e socialmente rilevanti.
  • sperimentarsi entro un’ampia varietà di progetti, attività ed enti. I progetti, dalla durata variabile (minimo 3 mesi, massimo 1 anno), spaziano entro numerosi settori di attività: dall’ambito socio-assistenziale al mondo della cooperazione, dalla comunicazione alla cultura, dai musei al mondo del teatro e dello spettacolo, dalle (nuove)tecnologie all’imprenditorialità. Periodicamente, in questa sezione del sito, viene pubblicata la lista di progetti a bando tra cui i giovani possono scegliere e candidarsi.
  • apprendere da professionisti del settore. L’ente che ha proposto il progetto seleziona, tra la rosa dei candidati, i prescelti attraverso un colloquio attitudinale. Al giovane selezionato è garantito il supporto di un professionista, chiamato "Operatore Locale di Progetto" (OLP) che, in qualità di tutor, lo accompagna nel proprio percorso di crescita formativa, personale e professionale.
  • acquisire un'ampia formazione. Durante il corso del progetto il giovane in servizio riceverà due tipi di formazione: la formazione specifica trasmessa (per un minimo di 4 ore al mese) dall’ente in cui si svolge servizio, finalizzata all’acquisizione delle informazioni e delle conoscenze tecnico-professionali necessarie all’espletamento delle attività previste dallo specifico progetto; e la formazione generale, assicurata dall’ente competente (l'Ufficio Servizio civile) per un minimo di 7 ore al mese, finalizzata all’acquisizione delle competenze "trasversali” utili e spendibili in ogni contesto di vita, personale, civica, che professionale.
  • garantirsi una minima autonomia economica. L’impegno richiesto è di circa trenta ore settimanali su 5 o 6 giorni per il quale il giovane riceve un compenso di 433,80 euro mensili.

PER ULTERIORI INFO, contatta l'Ufficio Servizio Civile, rivolgendoti al dott. Marco Potrich:
 Telefono: 0461 493413
 Email: uff.serviziocivile@provincia.tn.it

 

VUOI CONOSCERE QUALCHE ESPERIENZA? 

Lasciamo la parola alle tre giovani che in luglio hanno concluso il percorso “LABORATORIO SCUOLA”, l’ultimo dei progetti realizzati finora dalla Scuola Paritaria “G. Veronesi”, sempre con molta soddisfazione: Sivia, Sonia e Tehmeena.

Silvia:

Perché vale la pena di fare il Servizio Civile?

Il Servizio Civile viene descritto a noi “giovani” come un’interessante opportunità per fare esperienza di lavoro reale, per acquisire competenze utili in una prospettiva professionale, per crescere.
Se oggi, dopo un intenso anno, mi chiedessero “Per te cosa è stato il Servizio Civile?”, di certo non risponderei in questo modo, poiché lo trovo piuttosto riduttivo, in quanto per me ha rappresentato un tassello fondamentale della mia vita sia professionale sia personale. Conoscenze, competenze spendibili nel mondo del lavoro, sfide, relazioni, ma anche tante emozioni, risate, gioia ed ogni tanto anche tristezza.
È sicuramente stata un’esperienza dalle mille sfaccettature… positive, facili, difficili, alcune incoraggianti, altre meno, ma è proprio questo mix di eventi che ha reso questo periodo un traguardo fondamentale della mia vita. Il fatto di poter osservare le dinamiche dal punto di vista di una “non lavoratrice” offrono la possibilità di mettersi in gioco ma in maniera graduale, al fine di apprendere a pieno dai colleghi nozioni e conoscenze, ma anche le modalità migliori per trasmetterle e per agire nelle varie situazioni, positive o negative che esse siano. Questo permette pertanto di responsabilizzarsi per le future richieste che il mondo del lavoro di porrà di fronte.
Un altro aspetto chiave, che concerne la natura stessa del Servizio Civile, risiede nell’utilità sociale: il sentirsi utili per la collettività attraverso le mansioni svolte pressi gli enti ospitanti permette di sentirsi realizzati non solo come figure professionali, bensì anche come persone.
Il SCUP offre inoltre la possibilità di instaurare ed ampliare una fitta rete di relazioni personali ed interpersonali, sia all’interno dell’ente (con colleghi, operatori ed utenti), sia con altri enti e strutture presenti sul territorio.
Che cosa mi ha dato questa esperienza?
È difficile riassumerlo; posso dire in modo coinciso che le aspettative con cui ero partita sono state ampiamente soddisfatte grazie alla ricchezza personale e professionale acquisita nel corso del Servizio Civile.
L’aspetto più emozionante è sicuramente rappresentato dal rapporto educativo ed umano instaurato con i ragazzi della scuola e la profonda necessità di doversi mettere in gioco per conquistare la loro fiducia e costruire quindi una relazione ed un dialogo autentico.
Grazie alla loro genuinità e semplicità mi hanno regalato numerose emozioni e mi hanno fatto crescere, imparando ad ascoltare per poi affrontare le situazioni più svariate, a volte piacevoli altre volte meno. È proprio in questi contesti che ho potuto confrontarmi quotidianamente con i miei limiti, le mie paure ed incertezze, per superarle poi gradualmente, sempre sostenuta dagli altri insegnanti ed educatori, che mi hanno insegnato e regalato qualcosa di loro in ogni circostanza.
Dal punto di vista professionale, ritengo che questa esperienza mi abbia permesso di fare il primo ingresso nel mondo dell’educazione e dell’insegnamento, permettendo così di dare un taglio specifico alla mia formazione, nonché fare chiarezza sulle mie attitudini ed interessi in ambito lavorativo.
Ho imparato inoltre a pensare costantemente in maniera critica, a confrontarmi con i colleghi, a progettare e coordinare i piani educativi delle varie discipline al fine di trovare nuove strategie e metodologie didattiche più efficaci e incisive.
Per concludere, il Servizio Civile è stato un periodo in cui fermarsi, riflettere, capire come fare il passo successivo, e i suoi momenti sono stati vere prove di resilienza. Un momento ― undici mesi ― di sperimentazione e responsabilizzazione in cui cambiare, in cui capire quello che possiamo dare e quello che vogliamo ricevere.
Ringrazio pertanto per la possibilità che mi è stata offerta dalla Provincia e dall’ente che mi ha ospitata ed accolta con entusiasmo. Grazie.

Sonia:

La scuola primaria e secondaria di primo grado “Giuseppe Veronesi” di Rovereto mi ha permesso di avventurarmi in questo percorso proposto dal Servizio Civile, ampliando così le mie conoscenze, stimolando la mia curiosità, arricchendomi sempre più di nuove esperienze nel mondo scolastico – educativo. Inoltre, questo progetto mi ha offerto l’occasione di mettermi alla prova grazie alla partecipazione attiva nelle svariate attività scolastiche promosse dalla scuola.
È stata indubbiamente un’opportunità unica per incrementare e sviluppare gradualmente le competenze necessarie e specifiche di quest’ambito, operando nel contesto reale. Affiancandomi alle insegnanti ho acquisito progressivamente autonomia e più sicurezza nello svolgimento di attività, laboratori opzionali, pomeriggi compiti, attività estive, traendone il potenziale, le doti, la creatività, la bravura e quant’altro da tutte le insegnanti.
“Prendi in mano la tua vita e fanne un capolavoro” è l’aforisma di S. Giovanni Paolo II che ci ha affiancato durante tutto l’anno scolastico, tenendoci impegnati a riflettere sul tema dell’anno: accompagnarci ed accompagnare a crescere nella libertà e nella libertà.
Questo arricchente viaggio nel servizio civile è risultato un'interessante opportunità per fare un'esperienza di lavoro reale, per acquisire competenze utili in prospettiva professionale, per crescere. Sono certa che ad ogni singolo bambino avrò lasciato un piccolo segno, donato un piccolo insegnamento o lasciato un soffio di ricordo, ma ancor più convinta rimane la mia idea che sono stati loro più di tutti a farmi crescere, ad insegnarmi e formarmi durante questo percorso; perché senza loro non avrei potuto aver un riscontro con ciò che ho imparato durante la mia formazione universitaria e con ciò che sono realmente.
La presenza di noi ragazze che abbiamo prestato servizio civile in questa struttura penso sia stata di grande aiuto sia per il personale docenti che per gli stessi alunni. Personalmente ho avuto un riscontro positivo anche da parte degli stessi genitori dei piccoli scolari, contenti, entusiasti, soddisfatti e appagati per la nostra disponibilità e per il semplice esserci all’interno del gruppo classe. Naturalmente i bambini sono stati i principali fruitori, quelli più raggianti di tutti. Durante l’anno scolastico si sono affezionati sempre più, chi fin da subito quasi in modo esuberante, altri invece, quelli più intimiditi e riservati, un po’ alla volta con i propri tempi.
Ogni giorno trascorso durante l’anno scolastico diveniva per me sempre più arricchente e stimolante, c’era la possibilità di far sempre qualcosa di diverso, aiutare i piccoli scolari nell’affrontare le loro difficoltà, di conoscere e scoprire cose nuove. È risultata un’occasione per poter sviluppare nuove competenze operando in un contesto reale, sempre affiancata ad insegnanti, educatori ed esperti. Mi ha permesso anche di acquisire progressivamente autonomia nella conduzione di alcune attività e di esprimere le mie doti e la mia creatività.
Il progetto “Laboratorio Scuola” mi ha offerto l’occasione di mettermi alla prova e crescere in un ambito educativo, partecipando alle varie attività curricolari e parascolastiche, ha permesso di crescere e ampliare le mie potenzialità, le conoscenze e le competenze, i mie interessi, la mia autonomia, di arricchire le mie doti e la mia persona. A conclusione di questo percorso sono davvero felice in quanto mi sono messa in gioco, talvolta assumendomi delle responsabilità, mi sono interessata all’esperienza educativa aumentando così il mio desiderio di imparare.
Ringrazio tutti per l’opportunità datami, per questa fantastica avventura che ha contribuito ad arricchire il fare della mia vita un capolavoro.

Tehmeena:

La scuola primaria e secondaria di primo grado “G. Veronesi” di Rovereto mi ha permesso di avventurarmi nel percorso del servizio civile, ampliando così le mie conoscenze, stimolando le mia curiosità, arricchendo sempre di più la mia nuova esperienza nel mondo scolastico-educativa. Questo progetto inoltre mi ha offerto l’occasione metter alla prova, grazie alla partecipazione attiva nelle svariate attività scolastiche proposte dalla scuola stessa.
All’inizio dell’anno scolastico, ho avuto il piacere di conoscere il personale, le insegnanti e poi i bambini con cui avrei speso la maggior parte del mio tempo a scuola. Da subito ho avuto il piacere di vedere l’accoglienza dei bimbi di classe prima, che poi ho osservato e accompagnato per tutto il loro percorso.
L’esperienza più fondamentale che ho avuto nell’anno scolastico è stata quella di andare per la mia prima volta allo “zoo” di Bressanone con la classe terza ma come “maestra” e non come alunna. Era la prima volta che facevo un’esperienza del genere ed è stato molto significativa per me.
Durante l’anno ho partecipato a varie attività pomeridiane proposte dalla scuola, come il laboratorio sulla preistoria in tedesco, ed ad uscite didattiche, come la visita allo “zoo” di Bressanone. Era la prima volta che facevo l’esperienza di un uscita così come “maestra” e non come alunna ed è stato molto significativa per me.
Nel corso di tutto l’anno scolastico ho partecipato allo spazio compiti pomeridiano. In questa attività ho assistito i bambini aiutandoli nel momento di bisogno. Era anche un momento d’osservazione dei bambini, per vedere quello che avevano imparato e se sapevano metterlo in pratica in autonomia.
Sono stata molto contenta e felice del buon rapporto instaurato con i bambini.
Questa esperienza mi ha aiutato a mettere in gioco la mia pazienza, a lavorare con calma, ad aumentare le mie competenze; è stata un’occasione per sviluppare gradualmente competenze operando nel contesto reale.
Affiancandomi agli insegnanti ho acquisito progressivamente autonomia nello svolgimento delle attività - laboratori, sorveglianza, pomeriggio compiti, attività estive, momenti di svago – traendo da ciascuno di loro  il potenziale, le doti, la creatività, la bravura.
Grazie alla scuola e al servizio civile ho avuto la conferma su cosa desidero fare nel mio futuro.